IO CON VOI PER FOGGIA
PROGRAMMA DEL CANDIDATO SINDACO
LUCIA LAMBRESA
Sottoscritto dalle seguenti Liste:
LUCIA LAMBRESA SINDACO – UNIONE DI CENTRO – LA ROSA PER L’ITALIA – CRISTIANI UNITI – AMARE FOGGIA
PREMESSA
Cinque anni fa il Centro-Sinistra iniziò la sua esperienza amministrativa aprendo l’imponente porta di ingresso della casa comunale sull’aria dell’Aida: sarebbe dovuta essere la casa della gente.
Quella immagine è stata sostituita dai disoccupati che chiedono di essere ascoltati, dai lavoratori di cooperative che da mesi non vengono retribuiti, dai fornitori che aspettano da anni la liquidazione delle loro spettanze, da chi vorrebbe tumulare senza difficoltà i propri defunti, da gente sul cui volto si legge la rassegnazione per una città abbandonata a se stessa, sporca, non ordinata, con un traffico impazzito e strade piene di buche, invase da una schiera di poveri indigenti che chiedono disperati una semplice elemosina.
Una città, collocata agli ultimi posti delle graduatorie nazionali sulla qualità della vita, che non è più in grado di assicurare alcun servizio.
Foggia deve rinascere, risollevarsi, cosi come avvenne dopo il 1943 e divenire il motore dell’intera provincia per riscattarsi dalla decadenza in cui è finita.
Per ridisegnarla serve un Sindaco tra e con la gente, che sappia costruire una nuova città, che sappia raccogliere le idee e le aspirazioni dei cittadini, dei soggetti deboli, dei disoccupati, dei precari, ai quali è stato negato il diritto di partecipare alla cosa pubblica e di avere contezza della reale situazione finanziaria dei conti comunali e dei privilegi…feudali che sono stati nel frattempo creati.
Occorre ripartire da alcuni valori basilari come la cultura, la moralità, la giustizia, la trasparenza dell’azione amministrativa che diano la forza di saper affrontare i problemi ritrovando nuovi percorsi e strategie nella difesa della nostra identità.
Lucia LAMBRESA è scesa in campo in prima persona perché ama questa città e la sua gente e per affrontare direttamente quella che ritiene ormai una sfida per il futuro e non un semplice appuntamento elettorale.
Avrebbe potuto accontentarsi di un posto all’ombra con tanti dubbi e sospetti ma ha preferito fare una scelta di libertà per evitare che a FOGGIA si rischi di celebrare una vittoria di Pirro se questa dovesse rivelarsi il frutto dei compromessi delle solite lobby.
Un successo che non scaturisce dal cuore della gente rischia di essere effimero e di scarsa durata.
L’impegno per risollevare le sorti di questa città deve essere di tutti indistintamente e non dei soliti pochi o con accordi di bottega.
All’indomani dell’esito elettorale noi proponiamo, fin da ora, una Commissione tecnica per il monitoraggio di tutti i principali atti amministrativi degli ultimi anni, con particolare riferimento ai documenti contabili dei quali si è tanto parlato ma dei quali non si riesce ad avere notizie precise.
Nulla si sa del vero stato di salute dei bilanci deficitari del Comune di Foggia e delle condizioni tecniche e finanziarie delle tre partecipate Amica, Amgas e Ataf, nonchè delle loro ulteriori articolazioni societarie e dei relativi piani industriali strategici.
E’ certo che i servizi sono scadentissimi e le cronache giornalistiche lanciano segnali allarmanti di situazioni pre-fallimentari.
Le nostre priorità saranno casa, lavoro, servizi e sicurezza, che saranno perseguite sempre e comunque nel rispetto della trasparenza e della legalità, attraverso un confronto leale e democratico che prescinda dall’appartenenza politica e che rispetti il mandato della cittadinanza.
Il programma politico di una formazione tradizionalmente legata ai valori della dottrina sociale della Chiesa ed ispirata dall’etica cristiana, in un momento di grave turbamento civile, economico e sociale che sta attraversando il Capoluogo della provincia di Foggia, non può prescindere dalla difesa della centralità della famiglia e della persona umana e dalla cultura della legalità, così come indicato nel "Documento per la città" presentato a Foggia dalle associazioni laiche di ispirazione cattolica.
A prescindere dalla nobiltà del documento testè indicato, a nessuno deve sfuggire che la nostra città ha raggiunto limiti insopportabili d’incapacità gestionale che ha prodotto il tracollo finanziario del Comune e la situazione deficitaria dei bilanci delle aziende municipali.
Il vero rischio è quello di subire una nuova beffa che contraddice la realtà ed i bisogni reali della gente per dare più spazio a riciclate e sospette lobby di burocrati e benestanti, a tutto danno della parte più debole come le famiglie indigenti, dei senza lavoro e dei non abbienti.
La città di Foggia, ricca di millenari valori civici e cristiani, risulta ormai da anni appiattita su di una economia chiusa, basata prevalentemente sull’edilizia in mano ai soliti palazzinari, cosa che non ha garantito né una stabile occupazione nè risolto il problema dell’emergenza abitativa.
Cementificare la città significa costringere i foggiani ad "abitarla" e non a "viverla". Occorre quindi creare nuove aree verdi per giochi, arte, cultura, sport e svago e salvaguardare quelle esistenti.
E’ da tutti avvertita la necessità di dare una svolta decisiva alla nostra economia invertendo la marcia fin qui condotta. Una svolta che realizzi il sogno di imboccare la strada della "new economy" che mira allo sfruttamento delle risorse del nostro territorio. E’ fondamentale che intervenga il coraggio e l’intelligenza di nuovi imprenditori, che puntino ad uno sviluppo parallelo di una città di servizi affiancata da nuove iniziative tecnologicamente produttive quali, ad esempio, la realizzazione di impianti fotovoltaici sui principali Uffici Pubblici che, in un ragionevole arco di tempo, produrranno sensibili risparmi energetici con una positiva ricaduta sull’ambiente. Allo stesso modo occorre reinvestire sui Rifiuti solidi urbani per riprendere un processo bruscamente interrotto negli ultimi 5 anni, ripristinando una efficace ed efficiente raccolta differenziata di tutte le frazioni, compresa quella umida, nonchè di chiudere il ciclo dei rifiuti così come previsto dalla programmazione regionale. Alla luce di quanto sopra sarà necessario che l’AMICA S.p.A. si riappropri, dopo anni di buia e controversa amministrazione, del ruolo di azienda leader della provincia di Foggia e quindi dell’A.T.O.
Contestualmente occorre incoraggiare gli investimenti delle imprese industriali ed artigiane operanti sul territorio in progetti che siano altresì frutto di una concertazione mirata tra l’ente locale ed i governi regionale e centrale. Importante sarà anche incentivare gruppi imprenditoriali che intendano localizzarsi sul nostro territorio a tutto vantaggio dei livelli occupazionali
L’ATTENZIONE ALLA PERSONA
Riqualificazione territoriale
I servizi sociali hanno la possibilità di contribuire alla progettazione di un sistema che miri ad un complessivo miglioramento della qualità della vita attraverso lo sviluppo di azioni di prevenzione nell’ambito del disagio sociale, della risposta efficace ai bisogni esistenti e dell’inclusione sociale.
I servizi sociali potranno essere chiamati a svolgere un ruolo non solo di aiuto e supporto, ma anche e sopratutto ad estendere la loro competenza nel campo della programmazione degli interventi di armonizzazione delle risorse umane ed economiche che possono essere messe in relazione in settori quali l’educazione, la cultura e la partecipazione.
Occorre affermare un principio, a noi ben chiaro, secondo cui i Servizi Sociali debbono essere fruibili ed accessibili da parte di tutti i cittadini e non solo da parte dei cittadini bisognosi.
Occorre trasformare questo settore, non solo come risposta a bisogni emergenziali, ma anche in un "luogo" di valorizzazione delle capacità e delle competenze, della solidarietà e della partecipazione di tutti coloro che già si impegnano nel sociale e di coloro che vorrebbero impegnarsi. Un luogo anche di formazione culturale che stimoli e venga stimolato dalla collettività cittadina.
Occorre convincersi che il portatore di disagio, l’anziano, il ragazzo, sono una risorsa e non un peso per la collettività e possono, ognuno con la propria capacità e con il proprio talento, essere posti al centro dell’attenzione e diventare il perno intorno al quale far ruotare il mondo della solidarietà e della sussidiarietà.
Sentirsi utili riduce il senso di emarginazione, aumenta il livello di autostima e fa sentire l’individuo parte integrante della società e della collettività in cui egli vive.
Prevenzione del disagio giovanile
Il mondo degli adolescenti e dei giovani non è fatto solo di slanci positivi. Vari fattori di crisi possono emergere durante la fase di vita giovanile ed adolescenziale; conflitti con i genitori, difficoltà relazionali, abbandono scolastico, ecc.
E’ proprio in tali fasi della condizione giovanile ed adolescenziale che il disagio può insinuarsi nella vita del ragazzo. E’ fondamentale impegnarsi nella progettazione e realizzazione di interventi innovativi capaci di intercettare i bisogni giovanili per dare risposte risolutive.
Spesso l’intervento più utile a sostegno di un adolescente in difficoltà è quello rivolto non soltanto a lui ma a tutto il suo nucleo familiare. La scuola è il luogo dove si intercettano più facilmente i messaggi di difficoltà adolescenziale, motivo per il quale occorre creare progetti che stimolino una più stretta collaborazione tra scuola e famiglia.
Anziani
Essere anziano oggi significa troppo spesso sopportare la marginalità e la sensazione di inutilità. Persone che hanno contribuito con il loro lavoro alla crescita di questa città meritano che la città li sostenga e sia disponibile a fornire risposte alle loro esigenze.
L’anziano può e deve continuare ad essere un punto di riferimento per la propria famiglia e per l’intera società, per le quali può continuare a spendere le proprie conoscenze, capacità e competenze.
Gli anziani costituiscono una risorsa straordinaria ed è per questo che l’Amministrazione deve svolgere una azione di collegamento tra l’associazionismo e le singole persone affinché chiunque, avendone voglia, possa facilmente impegnarsi in attività utili per l’intera collettività.
L’amministrazione può, in questo senso, nell’ambito della Consulta delle Associazioni, trovare sfere d’azione per l’associazionismo stimolandone l’impegno e favorendone la crescita.
Stranieri : Nella mia città nessuno dovrà sentirsi straniero
Il fenomeno dell’immigrazione interessa anche Foggia. Potrebbe sembrare strano, ma la maggior parte degli stranieri che oggi popolano la nazione conoscono Foggia per aver impiegato almeno un periodo della loro vita a lavorare nelle nostre campagne.
Molti cittadini stranieri hanno scelto di rimanere nella nostra città, infatti nelle case di molti nostri concittadini è frequente la loro collaborazione nell’accudire persone anziane e/o affette da disabilità fisica-psichica. Molti bambini stranieri frequentano le scuole di questa città.
Spesso le difficoltà di inserimento di queste persone nascono dalla mancanza di conoscenza reciproca, dalla incomprensione della lingua e dalla non conoscenza delle regole e della burocrazia.
Imparare a conoscerci, scoprire i reciproci usi e costumi, può avvicinare culture differenti, consentendo a noi ed a loro di superare diffidenze ed incomprensioni.
Tutta l’azione amministrativa sarà rivolta alla valorizzazione della famiglia considerata come primario soggetto sociale per ridurre l’incidenza della povertà e della disoccupazione. In Puglia, specie in Foggia, la Spesa sociale riservata alle famiglie ed ai minori è pari al 41,7% della spesa per abitante, contro i 94,5% a livello nazionale. Verificheremo la possibilità di creare un nuovo "Assessorato della Famiglia" distinto da quello per le politiche Sociali, che comunque andrà rivisto, che abbia come obiettivo:
-Politica di sostegno per le giovani coppie ;
-Misure compensative per famiglie numerose;
-Creazione di una Consulta Comunale della famiglia (comprese quelle degli immigrati) con funzioni consultive, per fare rete con il Forum famiglie, con il mondo del volontariato, con la Caritas, con il mondo cattolico e con le tre nuove circoscrizioni.
Interventi a favore di soggetti non auto sufficienti:
Verrà assicurata la promozione della domiciliarietà a favore dei soggetti non autosufficienti, ritenendo tali attività di grande valenza sociale e civile, quali espressione di un diritto fondamentale del cittadino. Verrà valutata la possibilità di rendere questo servizio con l’impiego di persone straniere, attraverso legittimi e trasparenti rapporti di lavoro, favorendo nel contempo l’integrazione nel nostro contesto civile;
Sport :
Elemento essenziale di una società moderna come momento di aggregazione e strumento di crescita sociale, dovrà essere assistito da una azione a sostegno della pratica sportiva a livello dilettantistico ed amatoriale con un stretto e collaborativo rapporto con le associazioni operanti nei vari settori. Si dovranno attivare tutti gli strumenti programmatici e le possibilità di finanziamento per la realizzazione di infrastrutture pubbliche o ad uso scolastico per l’attività sportiva. Nel contempo si dovranno realizzare tutti gli interventi manutentivi ordinari e straordinari delle strutture che attualmente non possono essere utilizzate o per quelle dove la carenza di servizi li rende difficilmente utilizzabili.
URBANISTICA
La casa per abitazione
La casa di abitazione rappresenta un bene primario e la disponibilità di un alloggio idoneo ai bisogni della famiglia a costi compatibili col bilancio familiare è il presupposto per affermare il proprio diritto individuale ad un adeguato livello di qualità della vita. Da quasi un ventennio la politica urbanistica di questa città ha agevolato le speculazioni e le devastazioni urbanistiche che hanno compromesso l’assetto urbanistico, consentendo speculazioni ad alta redditività e ad elevato impatto ambientale, portando ad un ingiustificato innalzamento dei prezzi in termini di acquisto e di locazione. La situazione per essere invertita richiede un rinnovato patto fra le parti sociali che promuova iniziative finalizzate all’immissione nel mercato immobiliare di alloggi dignitosi con canoni di locazione sostenibili o di possibilità di riscatto degli alloggi riservate alle fasce più deboli della popolazione.
Il Pug
La brusca caduta degli investimenti statali a finanziamento del patrimonio abitativo pubblico, solo ora avvertito con i recenti provvedimenti parlamentari, richiede alle singole collettività di attivare ogni risorsa e fonte di finanziamento per contrastare tale ridimensionamento. Tra le iniziative da avviare nei primi 100 giorni del prossimo rinnovato consiglio comunale, la nostra Coalizione vuole partire dalla redazione del nuovo Pug (Piano Urbanistico Generale) che vada a riequilibrare il tessuto urbanistico e sociale con una programmazione urbanistica così finalizzata:
- Bonifica urbana di intere aree e quartieri della città che continuano a vivere in un totale stato di abbandono (zona del centro storico, rione Diaz, Borgo Segezia, Incoronata e Mezzanone). Appare chiaro che in tali aree si dovrà operare da un lato attraverso piani di recupero del patrimonio edilizio esistente, dall’altro con interventi sostitutivi dell’edilizia abitativa che risulta fatiscente.
- privilegiare forme di edilizia abitativa orientate a combattere le speculazioni attraverso la costruzione di unità immobiliari per acquisto in edilizia economica e per affitto sociale a canone convenzionato.
- incentivare la costruzione di residenze universitarie pubbliche e private, per soddisfare la domanda studentesca in continua espansione, non assistibile secondo i parametri dell’Edisu;
- favorire la diversità di utilizzo residenziale per le famiglie, tramite modifiche al vigente piano edilizio, del patrimonio abitativo del centro Storico da Via Arpi a Via Manzoni e Via San Severo, per l’utilizzo di detto patrimonio a scopi non speculativi;
- rendere operativo l’"Osservatorio della Locazione" quale organo di monitoraggio e di controllo del mercato immobiliare con l’ausilio di analisti dei costi di costruzione e di proposte per le politiche abitative;
- intraprendere un’azione concertata tesa ad eliminare il sommerso ed il nero, attraverso la prevenzione, la vigilanza e il controllo mediante l’acquisizione e l’elaborazione dei dati in possesso degli Enti pubblici e privati.
- attivare progetti di riqualificazione delle piazzette del centro storico, con particolare riferimento a Piazza Mercato e di altre zone periferiche per dotare i nuclei urbani di verde, sport, giochi, mercatini e servizi di tipo culturale (fiera del libro, dei quadri, antiquariato, auto e moto storiche, etc)
- reperimento aree per insediamenti di tipo C.A.I. (Commerciale, Artigianale ed Industriali) di piccola e media scala, dotando tali spazi di standard urbanistici tesi al soddisfacimento di superfici da destinare al verde pubblico e parcheggi di tipo ricettivo a basso costo;
- imporre nel regolamento edilizio la piantumazione di alberi di alto fusto in ragione di 1 ogni 100 mc di costruzione da impiantare in zone all’uopo individuate in modo da creare parchi agro urbani di grande respiro ecologico opportunamente attrezzati per bambini e ragazzi;
- potenziare l’aeroporto G. Lisa con individuazione di aree ad esso limitrofe da sottoporre a vincolo aeroportuale, in modo da poter consentire il pieno utilizzo della pista a fini turistici, religiosi e commerciali.
- Sistemare in maniera definitiva la questione del Grande mercato popolare del Venerdì, che non dovrà restare a Via Mirando, e rivedere complessivamente la situazione di tutte le altre aree mercatali, ivi compreso il piano commerciale varato dalla giunta Ciliberti nelle ultime battute del Consiglio Comunale;
Nell’ambito di siffatto programma, è nostra convinzione di poter potenziare aree di tipo turistico per destagionalizzare la domanda e intraprendere anche qui a Foggia un nuovo e duraturo sviluppo del turismo adatto a tutte le fasce di età. In questo senso la proposta è praticabile non solo alla nostra città ma anche ai comuni dell’intera Capitanata, come un unico e condiviso sistema accanto alle forme classiche del turismo "mare/spiaggia-arte/cultura-montagna/relax. Tra le varie iniziative si terrà conto di tutti i suggerimenti che ci sono stati formulati :
- la realizzazione di un campo da tiro al piattello, polivalente, su suolo comunale, dotato dei più innovativi sistemi di avanguardia ambientale;
- un’area da destinarsi a manifestazioni varie, quali mostre canine, gare di abilità, e quanto inerente ai cultori della cinofilia;
- una struttura sportiva polifunzionale attrezzata per l’esercizio della pratica sportiva dei diversamente abili;
- un piccolo campo di pratica di golf con percorso di 6 buche. Il tutto con l’aiuto del comune e di apposite associazioni.
SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO
Anche qui a Foggia, episodi d’intolleranza e di delinquenza d’ogni tipo sono all’ordine del giorno, anche se appaiono ancora contenuti. Il problema della sicurezza della città, dal centro alle periferie, delle strade e della loro vivibilità, deve fare appello innanzitutto alla coscienza civica dei cittadini, chiamati a collaborare con le forze dell’ordine anche con una tempestiva chiamata telefonica di fronte ad episodi incresciosi. Lo stesso corpo dei Vigili urbani deve essere utilizzato a tempo pieno. La formazione e l’addestramento dovrà essere costante con le stesse modalità di quelle del corpo della polizia di stato.
Rafforzare la presenza attiva dei vigili o poliziotti di quartiere. I vigili dovranno essere dotati di idonei ed efficaci strumenti di autodifesa e difesa dei cittadini che non comportino la militarizzazione del corpo, ma siano una risposta alla tutela del cittadino e del patrimonio pubblico. La sicurezza non è solo legata ai fenomeni dei rom, della prostituzione e degli abusivi perché essa ha radici più profonde e richiede quindi interventi di più ampio respiro. La sicurezza è legata soprattutto alla prevenzione che si attua mediante un continuo controllo del territorio ed un continuo richiamo alla legalità, sanzionando i trasgressori in modo fermo ed inequivocabile. Un vigile urbano, in sella ad un ciclomotore , che pattugli le varie zone della città, può essere un buon deterrente per l’automobilista indisciplinato, per il piccolo ladruncolo, per il piccolo spacciatore, per il venditore di oggetti falsificati. Occorre cioè riappropriarsi del territorio cittadino nel rispetto della persona e dei valori della solidarietà.
TRAFFICO
La riduzione del traffico urbano rappresenta uno dei problemi irrisolti di questa città ed è quindi necessario porvi mano nel più breve tempo possibile. Essa passa soprattutto attraverso l’incentivazione e la crescita del trasporto pubblico e collettivo con la realizzazione di un sistema di trasporto leggero, non certo realizzabile con l’idea del Treno-Tram, che può realizzarsi attraverso l’impiego di mezzi a trazione elettrica di piccole dimensioni che possano muoversi all’interno di corsie preferenziali appositamente delimitate e potersi raccordare con la rete di trasporti esistente.
La riduzione del traffico passa anche attraverso la:
- Regolamentazione dei parcheggi con interventi volti alla creazione di parcheggi multipiano interrati in zone strategiche per la città, anche mediante ricorso al project financing da attuare nella massima legalità e trasparenza amministrativa;
- Costruzione di una stazione per autobus moderna ed efficiente capace di risolvere l’annoso problema della circolazione e della sosta di mezzi ingombranti, peraltro di proprietà di imprese di trasporto private, nell’ambito del territorio urbano;
- Previsione di navette a corsa gratuita per l’accesso al mercato settimanale, al cimitero, alla fiera campionaria, agli ospedali, allo stadio ed a tutte quelle manifestazioni in cui è prevista una notevole concentrazione di autoveicoli e di persone.
INSEDIAMENTI PRODUTTIVI E OCCUPAZIONE
Affinché un territorio possa svilupparsi, è necessario che le sue istituzioni e la sua classe imprenditoriale sappiano cogliere le opportunità sociali, culturali ed economiche che la Unione Europea mette a disposizione.
L’impresa è il fulcro del sistema lavoro cui è demandata la creazione di nuove attività ovvero l’ampliamento di attività esistenti capaci di creare nuova occupazione creando in tal modo ricchezza e benessere.
Lo sviluppo passa attraverso il sostegno alle imprese che si attua anche:
- con lo snellimento degli adempimenti burocratici, mettendo a disposizione delle imprese sportelli dedicati;
- con premialità nei confronti di imprese che assumono (riduzione I.C.I., riduzione T.A.R.S.U., ecc)
- con contributi alle imprese che fanno crescere il loro management con continui corsi di aggiornamento e formazione;
- promuovendo accordi con i governi centrale e regionale, per sostenere progetti di nuove attività imprenditoriali, delocalizzazioni di grandi gruppi produttivi con incentivi in loco;
- incentivando le imprese industriali di media dimensione a collocarsi in zona A.S.I. (Area di Sviluppo Industriale) che praticamente va svuotandosi per scarsa presenza di insediamenti;
- sostenendo e promuovendo nuove attività imprenditoriali in regime cooperativistico e di no-profit;
- creando uno sportello a disposizione dei giovani che vogliono avviare una attività lavorativa in proprio e che li assista con professionalità, in modo da ridurre la possibilità di insuccesso delle loro idee imprenditoriali;
- ipotizzando un Piano di Recupero di iniziativa pubblica teso alla riqualificazione urbanistica e territoriale del Villaggio Artigiani che preveda incentivi alla creazione di botteghe artigiane, di attrezzature sociali, di spazi destinati allo sport ed al tempo libero e recuperi alla sua funzione originaria un’area estremamente compromessa da una edificazione a dir poco disordinata.
TRASPARENZA ED EFFICIENZA DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA
E’ necessario adoperarsi affinché la Pubblica Amministrazione sia garante dei diritti naturali e non padrona di essi, affinché il cittadino possa sentirsi sovrano e non suddito.
Sarà necessario incentivare la partecipazione dei cittadini alla vita della città coinvolgendoli nelle scelte più importanti, sforzandosi di trovare i modi per perseguire le finalità di una maggiore coesione ed una migliore comunicazione, trasparente e preventiva in riferimento alle scelte amministrative.
Occorre attivare meccanismi di ascolto, di accesso alla decisione e di interazione all’interno della cosiddetta società civile con particolare attenzione agli interessi deboli e diffusi.
La partecipazione attiva ed il consenso dovranno avere un ruolo essenziale nel processo di programmazione e, in tale ottica, sarà necessario prevedere che ogni assessorato trasmetta al Sindaco una relazione trimestrale in ordine all’attività svolta, sulla scorta della quale il sindaco con cadenza semestrale possa indire una sorta di question-time in ordine alla vita del governo cittadino.
Creare coesione tra cittadini e chi lavora nelle istituzioni diventa obiettivo primario da perseguire, facendo in modo di:
- rendere il rapporto tra cittadino ed operatori dei servizi cittadini (vigili urbani, addetti agli sportelli con il pubblico, uffici tecnici, ecc) più solidale e più vicino ai problemi della comunità;
- ottimizzare i servizi cimiteriali e rendere tale luogo più sicuro e decoroso;
- incrementare il collegamento tra Università ed Amministrazione Comunale anche in ordine ad indirizzi e strategie politico-amministrative;
- prolungare l’apertura degli uffici comunali alle ore pomeridiane di tutti i giorni lavorativi dal lunedi al venerdi, previo confronto con le OO.SS., così come avviene in tutte le città del centro-nord, così da rendere un migliore servizio al cittadino;
- rendere trasparente l’attività amministrativa con la messa in rete di tutti gli atti compiuti dall’Amministrazione, quali delibere di giunta comunale, di consiglio, determine dirigenziali, permessi di costruire rilasciati, ecc;
- rendere agevole e trasparente la consultazione di tutta la strumentazione urbanistica del territorio comunale, mettendo in rete i vari elaborati grafici e normativi;
- intensificare il rapporto tra Comune e Circoscrizioni coinvolgendo in modo più sensibile le stesse su temi che riguardano le porzioni di territorio di loro competenza anche se la emananda riforma contempla la soppressione di tali istituzioni:
SERVIZI
Appena sarà emanato il regolamento di attuazione dell’art. 23 bis della legge 133/2008 si rivedrà l’assetto delle partecipate decidendo sull’affidamento in house providing, e stabilire le reali mission delle singole società.
I servizi per le esigenze della collettività nulla hanno a che fare con interventi di speculazione immobiliare o paventati interventi industriali.
Saranno predisposti, attraverso modifiche degli statuti delle singole società, i principi, le regole e gli strumenti più idonei affinché si realizzi il cosiddetto controllo analogo da parte della proprietà che restituisca il ruolo che spetta al socio unico proprietario nell’ambito dell’assemblea, con il consenso informato di tutto il consiglio comunale sulle scelte più importanti. Il controllo sarà quindi un potere-dovere che spetterà non solo alla maggioranza ma anche alla minoranza, potere al cui esercizio il Sindaco sarà delegato di volta in volta dall’assise comunale. In questa opera di rivisitazione delle società pubbliche comunali si renderà necessario:
- Verificare la duplicazione dei C.D.A e degli incarichi fin qui conferiti per accertare l’applicazione della legge sulla riduzione del costo della politica.
- Monitorare tutti i contratti di servizio e gli affidamenti aziendali, verificando la loro legittimità ed accertando la reale disponibilità finanziaria dei relativi corrispettivi, sottoponendo tali atti anche al controllo dei revisori dei conti del Comune.
- Verificare la grave anomalia posta in essere dal Sindaco uscente in ordine alla riconferma dei C.D.A e dei Collegi sindacali, in palese violazione della delibera di consiglio comunale assunta all’inizio dall’Amministrazione Ciliberti, con la quale venivano stabiliti i criteri e gli indirizzi per la nomina negli enti di derivazione comunale.
RISANAMENTO FINANZIARIO
Primario sarà per l’amministrazione la verifica della reale situazione dei conti comunali al fine di poter predisporre una azione di risanamento attraverso interventi concreti che prescindano da alchimie contabili che hanno fino ad ora ovattato se non occultato l’entità della situazione.
Il controllo della spesa dovrà avvenire in tempo reale e non a consuntivo, attraverso gli strumenti di pianificazione e programmazione.
BORGATE
Le borgate, che rappresentano la storia e le tradizioni strettamente correlate con la ruralità del nostro territorio, in questi anni sono state lasciate nel più completo e totale abbandono, divenendo luoghi di accampamenti e di emarginazione. Per invertire tali tendenze saranno intensificati, ancorché ripristinati, i servizi pubblici, con particolare attenzione a quelli ambientali e di igiene urbana, ripristinando una situazione di decoro con una particolare attenzione all’arredo urbano. Le borgate saranno rivitalizzate incentivando insediamenti di attività per sport e svago da realizzarsi anche mediante ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente e con realizzazione di strutture mobili.
CULTURA
Lo sviluppo della città ed il cambiamento possono trovare il loro strumento nella cultura intesa nella sua completa accezione che una amministrazione deve costantemente cercare in ogni sua azione. Questa consapevolezza deve essere presente in ciascuno di noi, sia come espressione delle istituzioni sia come semplice cittadino, e vederci tutti impegnati per un armonico sviluppo sociale, economico e soprattutto morale, nel momento in cui una crisi profonda mina i valori. L’impegno va rivolto anche alla tutela della identità delle nostre tradizioni del nostro patrimonio artistico e culturale. Cultura da considerarsi non come costo, ma un sicuro investimento per il futuro. Sarà necessario attivare e promuovere tutte quelle iniziative atte alla stimolazione della cultura nelle sue varie forme, coinvolgendo tutte le realtà culturali presenti sul territorio.
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